L’utilitá ed i benefici della roto-offset applicata all’imballaggio flessibile

Contiweb costruisce una Thallo a scopo di Demo
24 Giugno 2019
Contiweb costruisce una Thallo a scopo di Demo
24 Giugno 2019

L’utilitá ed i benefici della roto-offset applicata all’imballaggio flessibile

Dr. Sean Smith, consulente per il mondo grafico e del packaging, giornalista in UK e USA.

Sono stato un po’ sorpreso quando Contiweb mi ha chiesto di scrivere un’opinione sulla loro Thallo (macchina da stampa a tecnologia roto-offset) come valida opzione rispetto alla flexo per stampare imballagi flessibili. La offset è oggi di gran lunga la modalità di stampa più largamente utilizzata nel mondo, ma non è così ampiamente utilizzata per l’imballaggio flessibile. Essa domina in quotidiani, riviste, libri e stampa commerciale, mentre nel packaging è molto utilizzata per stampare cartoncino, litolatta e metallo, etichette (unitá offset in linee di stampa flexo).Ma non é ancora nei radar della maggior parte dei convertitori di imballaggi flessibili: probablimente questo potrebbe cambiare.

Using offset, there is no anilox roller.

Con la offset, non esiste un rullo anilox.

Il processo di stampa offset è più complesso di quello flessografico, specialmente in termini di controllo dell’inchiostro, per cui si utilizza un gruppo di rulli che ne dosano accuratamente la quantitá e consentono di effettuare regolazioni su tutto il nastro. L’inchiostro utilizzato è una pasta viscosa che attraverso una catena di rulli di distribuzione viene trasferita dal calamaio alla lastra, dove è stata incisa l’immagine. Per il dosaggio del colore non ci sono anilox o cilindri incisi (come per flexo o rotocalco) ma c’é un rullo oscillante che sposta il colore tra il rullo calamaio ed i rulli di distribuzione con la quantitá impostata dall’operatore. Questa quantitá é settorizzata cioé gestibile a settori sulla larghezza del nastro stampato e permette di armonizzare la copertura dell’immagine a piacimento del cliente. All’avviamento avviene una regolazione automatica dell’inchiostro e il cambio lastra avviene in pochi minuti. La velocità di cambio lastra, senza spreco di inchiostro (l’inchiostro residuo può essere recuperato e immagazzinato), rende la stampa litografica offset adatta per piccole e media produzioni.

Questa possibilità di preparazione ed avviamento veloce è probabilmente il maggior punto di forza della stampa offset, insieme alla velocità di esecuzione di funzionamento delle unità di stampa che permettono di produrre una grafica precisa, di elevata qualità e con testo e segni grafici precisi. La pre-stampa è molto più semplice di quella della stampa flessografica o rotocalco, con l’utilizzo della nuova generazione di lastre che costano una frazione di quanto costano i cilindri flessografici o rotocalco. Le lastre vengono riciclate dopo l’utilizzo e quelle nuove vengono utilizzate per la ristampa. Questo significa modifiche molto facili ad esempio per la modifica dei messaggi promozionali.

L’ostacolo verso la offset è stato rimosso

Offset Plate Contiweb Thallo

Lastra offset Contiweb Thallo

Le rotative offset a bobina attualmente utilizzate nella stampa sono dedicate ai prodotti in carta. Queste macchine hanno lastre di precisione e cilindri caucciù che permettono la stampa fronte retro ad alta velocità. Il limite è dato dalla “non” flessibilità del formato dovuto dal fatto del giro cilindro (cut-off) che è, per ogni macchina, di misura fissa e non modificabile. Questo ostacolo normalmente non è un problema per la stampa di libri, riviste o quotidiani in quanto il loro formato è fisso. Ma un formato fisso è inutile nell’imballaggio flessibile dove le dimensioni variano e i clienti non sono disposti a pagare per gli scarti, soprattutto quelli dei materiali più costosi dove, ad esempio, le parti di avanzo, da tagliare, non possono essere facilmente rimosse durante le lavorazioni successive di confezionamento. Principalmente per questo motivo la stampa litografica offset non è stata fino ad ora utilizzata nel campo dell’imballaggio poiché le macchine disponibili sul mercato avevano un formato fisso. Le rotative per la stampa dei “moduli continui” stampano solo su un lato della banda, generalmente di larghezza inferiore a 500 mm, e le macchine sono predisposte per cambiare abbastanza facilmente sia i cilindri lastra che i caucciù, che possono essere estratti per variare il taglio a seconda dei differenti formati richiesti. Questo è un altro esempio di diversa terminologia ma di uguale tecnologia usata per raggiungere le medesime caratteristiche di stampa. Per una rotativa a sei o otto colori, questo voleva dire ore di fermo, con molte regolazioni necessarie per avere la corretta pressione. Così gli stampatori pianificavano di modificare i formati indicativamente ogni due settimane. Poi Drent – Goebel sviluppò una nuova rotativa per la produzione in continuo di cancelleria e formati diversi, la VSOP Variable Sleeve Offset Press (rotativa offset a manicotti varabili). In questa rotativa non veniva sostituito l’intero gruppo di cilindri, ma veniva utilizzata una serie di manicotti per modificare, come desiderato, la dimensione dell’immagine.Così venne rimosso l’ostacolo verso la offset ma al contempo la domanda di modulistica crollò in quanto il mondo divenne digitale costringendo sia i costruttori di macchine che gli stampatori utilizzatori a cercare nuove opportunità di mercato: così iniziò l’avvento delle macchine digitali anche sul mercato degli imballaggi flessibili.

Oggi circa un centinaio di rotative offset a bobina sono in utilizzo per l’imballaggio flessibile

Installed Base VSOP and Thallo sleeve web offset presses

Base installata VSOP e Thallo.

Contando i sistemi VSOP esistenti e le macchine Thallo di Contiweb, oggi vi è circa un centinaio di rotative offset a bobina con la tecnologia a manicotti variabili sul campo. Sono tipicamente a 7 colori con la possibilitá di avere gruppi flexo e rotocalco a fine linea ed asciugatura sia UV che EB. Contiweb Thallo è ora disponibile in tre larghezze, con una lista in continuo aumento di produttori di imballaggi flessibili che la utilizzano con risultati positivi, implementando i propri servizi ai clienti.

I clienti chiedono brevi tirature e cambi più veloci

Come consulente, il mio obiettivo è semplice. Aiuto le Aziende (di tutta la catena di fornitura) a generare business. La roto-offset può non essere la soluzione per ogni Azienda ma il mercato dell’imballaggio flessibile sta cambiando con i clienti che chiedono tirature piú brevi e cambi più veloci. Il risultato è quello di dover produrre molti più lavori per turno e la produttività della linea precipita quando sono richiesti maggiori fermi macchina e scarti, poiché si rende l’impianto meno efficiente. Per riuscire, non potete continuare nello stesso modo storico sempre utilizzato quando il mercato chiede il cambiamento. La forza della roto-offset sarà utile a molti converter di imballaggi flessibili che cercano di rispondere con maggiore flessibilità alle richieste provenienti dai loro clienti offrendo migliore servizio, velocità e costi contenuti, permettendo a tutti di avere un buon guadagno. Thallo ne vale la pena, dategli un’occhiata.

Sean Smyth

 

Sean Smyth, Print and Packaging Analyst

Dr. Sean Smith, consulente per il mondo grafico e del packaging, giornalista in UK e USA.

Il Dr. Sean Smith è un consulente nella stampa e nell’imballaggio, sia indipendente che per conto di Smithers Pira. È anche un giornalista del settore in UK e nel Nord America. Con più di 30 anni di esperienza nell’industria, fornisce consulenza pratica, aiutando le Aziende a guadagnare grazie all’implementazione della giusta tecnologia per il loro settore. Dopo aver conseguito il dottorato in Chimica, è entrato nel modo del lavoro come chimico per gli inchiostri prima di spostarsi in Aziende di stampa e imballaggi dove ha ricoperto una serie di ruoli tecnici e manageriali. Ha posseduto e diretto aziende di stampa e imballaggio in UK ed è stato coinvolto in molte decisioni finanziarie negli anni. Regolarmente presiede e partecipa a conferenze sul mercato e sulla tecnologia della stampa, compresa la Smithers Pira Digital Print for Packaging negli USA e in Europa. Ha curato la rivista Digital Labels & Packaging delle Whitmar Publications, per i quali è Editore Tecnico del Gruppo. Oltre al suo dottorato, Sean ha conseguito anche un MBA e viene impiegato per fornire consigli strategici agli editori ed alle Aziende di imballaggio e stampa, nonché ai loro fornitori (impianti, materiali di consumo e software) durante tutta la catena di fornitura per la stampa, l’imballaggio e l’editoria.

 

Maggiori informazioni su Contiweb Thallo

Blogs:
Five reasons for offset (in inglese)
Shortcut to profitable short run (in inglese)
Sfruttare l’epoca degli imballaggi flessibili

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First Contiweb Thallo in North America (in inglese)

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